TRASFERIMENTO C. P. I. A. A SAN CLEMENTE, IL CONSIGLIERE COMUNALE STEFANO MARIANO CHIEDE CHIAREZZA ALL’ AMMINISTRAZIONE E GIA” ANNUNCIA BATTAGLIA

CASERTA. LA giunta comunale presieduta dal Sindaco Carlo Marino, con delibera numero 217 del 12 Dicembre ha disposto che il C.P.I.A.(centro provinciale per l’istruttore degli adulti di Caserta), sia trasferito nei locali dell’*ex delegazione comunale di San Clemente al fine di permettere lo svolgimento delle attivita’amministrative e l’avvio dei corsi scolastici e delle attivita’didattica relativa all’istruzione per adulti. Attualmente l’unita’amministrativa del C. P. I. A di Caserta e’sita presso i locali comunali della ex caserma Sacchi, sede priva dei certificati di agibilita’previsti dalla normativa vivente. La delibera di Giunta Comunale non solo assegna i locali di San Clemente alle attivita’del C.P.I.A. – immobile di proprieta’comunale allo stato inoccupato-ma ammette anche l’istituzione scolastica C. P. I. A. Nel piano di razionalizzazione della rete scolastica per l’anno a.s.2017/2018 facendosi carico delle spese relative alle utenze necessarie e degli eventuali relativi oneri e tributi locali. Sulla vicenda e’intervenuto il consigliere comunale Stefano Mariano, capogruppo di Fratelli D’Italia il quale ha duramente contestato la delibera di giunta del comune di Caserta. “Spero che questa non sia l’ennesima farsa di questa amministrazione”, ha commentato Mariano che poi continua, ” negli ultimi giorni a San Clemente si respira un area molto tesa,come piu’ volte ha scritto sulla sua pagina fb il nostro dirigente cittadino Vanore, residente in quella zona. Il timore dei cittadini di San Clemente e’ che presto il paese, gia’alle prese con vari problemi, non per ultimo quello delle cave, possa essere invaso da extracomunitari, ai quali, secondo tanti sembra sia stata destinata la scuola di cui in delibera.” ” Se cio’ che i residenti temono – continua il consigliere Stefano Mariano, dovesse essere vero, dico da subito che io sarò’al loro fianco, senza se e senza ma, pronti a qualsiasi cosa pur di evitare questo scempio.” Storia questa che continueremo a seguire con attenzione, anche perche’, Stefano Mariano ci anche raccontato che già durante il trasloco, fatto in gran parte da extracomunitari, un gruppo di questi si sarebbe fermato a meta’ dell’ Opera e per proseguire il lavoro avrebbe chiesto in cambio la cittadinanza.