DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Caserta – l’ASL di Caserta è guidata da un sociologo, ma tutto parte da un’interrogazione presentata da Gianpiero Zinzi, in quale protocallava una richiesta scritta di chiarimenti indirizzata al presidente della Regione, Rosa D’Amelio, aprendo il “caso” dell’organizzazione degli enti pubblici, ai primi di luglio.
A capo dell’ufficio legale dunque caso quanto meno anomalo abbiamo un sociologo, peccato che l’art. 23 della L. 247/2012 al comma II, dispone testualmente che “la responsabilità, dell’ufficio è affidata ad un avvocato iscritto nell’elenco speciale che esercita i suoi poteri in conformità con i principi della legge professionale”.
Altro aspetto da non trascurare, è che in caso di sentenza favorevole, l’ASL di CAserta non dispone di un regolamento per la corresponsione delle spese di lite, previsto dall’art. 9 L. 114/2014.
L’ASL di Caserta si trova di fronte alla problematica di abbattere i ricorsi per quanto riguarda il contenzioso, il tutto secondo le direttive dei vertici dirigenziali i quali all’atto del loro insediamento si erano proposte di abbattere le cause che riguardassero l’ente politico, generato da una serie di conflitti partiti stesso dall’interno della struttura pubblica con ripercussioni sull’andamento degli uffici e sui servizi resi.