Prostituzione, protestano vivamente i residente di via Giovanni III^, interviene il consigliere della Peruta

di NUNZIO DE PINTO
SAN NICOLA LA STRADA – In Italia alcuni luoghi simbolo vengono riconosciuti attraverso un monumento simbolo, come Napoli che viene riconosciuta grazie al Maschio Angioino, Caserta per la Reggia vanvitelliana, Roma per il Colosseo e via dicendo.

La città di San Nicola La Strada, purtroppo, viene riconosciuta dalle “puttane e transessuali”, italiane e straniere, soprattutto dell’est europeo, che hanno trovato nel Viale Carlo III^ il terreno fertile per esercitare il mestiere più antico del mondo. Anche d’inverno il numero della “lavoratrici del sesso”, che fanno felici i porci uomini, non si riduce, anzi raddoppia.

Dal primo calar del sole, le vedi al lavoro anche sotto i balconi di casa. Capita sempre più spesso già a partire dal Comune di San Marco Evangelista e proseguendo verso Caserta di trovarle lungo il Vialone e poi sempre più avanti sino ad arrivare a Caserta, ora è un via vai di prostitute e clienti che, con il favore delle tenebre, si mettono a lavorare finanche sotto i balconi dei residenti che sono costretti a subire l’onta della vergogna perché non possono invitare né amici né parenti a casa loro per non far vedere che abitano proprio dove lavorano le “puttane”.

Voi invitereste un vostro amico o un parente a casa vostra in queste condizioni ? E non parliamo dei bambini che vedono queste “signorine” al lavoro e chiedono al loro papà cosa sta facendo quella “signora” al freddo, senza immaginare che quella “Signora” altri non è che un transessuale, un travestito. Per il papà è troppo difficile e penoso spiegargli quanto fa schifo questa vita e che se avesse le possibilità se ne andrebbe in una zona “nobile”, in una di quelle zone dove abitano i potenti ed i ricchi e sotto i cui balconi non vedranno mai una “signorina” o un “signorino”.

La prostituzione lungo il viale Carlo III^ è un’industria che lavora 365 giorni all’anno senza alcuna soluzione di continuità. Molte di loro le si trovano anche in Via Galvani, strada che si trova sul Galoppatoio Ovest, in Via Pertini, in Via Giovanni III^. Un ennesimo episodio increscioso che vede da molto coinvolti i residenti di Via Giovanni III^ contro le professioniste del sesso accade praticamente tutte le sere. Infatti, un gruppo di meretrici all’interno di un’autovettura si sono installate in Via Giovanni III^ e lavorano incuranti dei residenti che tornano a casa e dei loro figli che dai balconi le vedono impegnate in contorsioni “hard” da film porno.

Il dilagare del fenomeno della prostituzione (anche se il meretricio di per sé non costituisce attività proibita dalla legge) comporta, ad esempio lo sfruttamento anche di ragazze minorenni, nonché una grave minaccia all’igiene ed alla salute pubblica, stante il ritrovamento nelle adiacenze delle abitazioni di numerosi rifiuti organici e non, come profilattici, fazzoletti, lattine, bottiglie ecc…., gettate in aree pubbliche interessate anche da minori, senza dimenticare che le prestazioni sessuali costituiscono un potenziale rischio per il diffondersi di malattie infettive. Cosa fare, dunque, si chiedono tutti i residenti sannicolesi a partire dalla Rotonda sino a giungere all’incrocio con rotatoria con Capodrise e Via Giovanni III^?

Purtroppo, la legislazione attuale, in generale, è troppo “buonista”, per cui è difficile “sbatterle in galera”.

Lo scorso giovedì, 9 marzo 2017, il Consigliere comunale Raffaele della Peruta, del Movimento Strada Nuova, sempre attivo per i suoi concittadini, ha preso carta e penna ed ha scritto, come già più volte accaduto in passato quando c’era il Commissario Prefettizio Dott. Campanaro ed al Resp. Area Tecnica Arch. Biondi, al Sindaco Vito Marotta, all’Assessore Valeria Tramontano ed al Comandante della Polizia Municipale, segnalando loro “….. che nelle ore serali e notturne la strada Via Giovanni XXIII è praticata da prostitute e dai loro clienti. Di tale incresciosa situazione di disagio sono state più volte avvertite le forze dell’ordine che sovente sono intervenute.

Ma nonostante ciò” – ha proseguito della Peruta – “il fenomeno non accenna a diminuire. Si precisa che affacciandosi dalle abitazioni lo spettacolo a cui i bambini assistono inevitabilmente è naturalmente scandaloso.

Ogni mattina, gli abitanti della suddetta strada comunale devono letteralmente effettuare uno slalom pedonale tra antifecondativi e pezzuole usate, in una condizione di inverosimile insalubrità.

Affinché gli abitanti di Via Giovanni XXIII possano godere pienamente e legittimamente delle proprie case al pari di tutti gli abitanti di San Nicola la Strada, lo scrivente ritiene opportuno attenzionare i destinatari della medesima circa la fattispecie reale sopra descritta in modo da valutare i possibili interventi da porre in essere (ad esempio: istallazione di una ulteriore telecamera all’incrocio tra Via E. Fermi – Via Papa Pio XII con la stessa Via Giovanni XXIII, richiedere intensificazione dei controlli notturni alla locale Stazione dei Carabinieri o alla Questura di Caserta)”.